Benvenuto, amico esploratore!

Benvenuto, amico, felice di accoglierti nelle mie terre!  Qualunque strada tu abbia trovato per arrivarci sarai stanco, siediti all’ombra e ...

La mappa del mondo di Mezzafaccia

 



Il villaggio in cui nacque Mezzafaccia era sul mare, e dal mare arrivarono i predoni che lo misero a ferro e fuoco, distruggendo ogni cosa e facendo di lei una sopravvissuta. Appena adolescente, riuscì a salvarsi grazie all’amore per la foresta che suo padre era già riuscito a trasmetterle.

Come lei stessa ci racconta:

   "... soprattutto durante le estati, avevo lasciato la costa e viaggiato verso il levante, per conoscere i luoghi dell’entroterra, i laghi e la palude, gli animali che popolavano quelle zone e le piante officinali. La nostra casa era nel verde e mio padre metteva nel mio sangue, con passione, tutto ciò che era: mi additava l’orizzonte e io ero sconvolta dalla sua bellezza; le foreste, i monti, le bestie selvagge, tutto ci superava e ci insegnava a tacere ammirati."

 Dalle rovine del suo villaggio, nei cui pressi ogni estate tornava per raccogliere la Marmara, una generosa piantina officinale che costituiva la parte principale della sua farmacia, Mezzafaccia spaziava nel vasto territorio che vedi sopra. A Nord, era solita fermarsi quanto le terre diventavano un vasto deserto ghiacciato spazzato da venti gelidi. A Est, si inoltrava nella direzione del sole nascente fino a che le colline si trasformavano in alti monti, che evitava di scalare. Cacciava nelle fitte foreste che ne coprivano le propaggini, scendendo lungo la catena montuosa verso le terre del Mezzogiorno, fin quando i monti curvavano verso la costa sbarrandole di nuovo il passo. Cosa esistesse al di là, Mezzafaccia lo ignorava, come pure ignorava da quale terra prendessero il mare i Runrik, quei terribili predoni cacciatori di schiavi che avevano sconvolto la sua esistenza. Era, come vedi, la terra in cui Mezzafaccia aveva avuto in sorte di nascere, fin troppo grande per le sue necessità; tanto che, una volta esplorata, non la percorse più se non quando i Runrik tornarono a batterla, di nuovo annunciandosi portatori di grande sciagura.


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